consiglio pastorale - consiglio affari economici
Consiglio pastorale
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Lettera dell'Arcivescovo Per il rinnovo dei Consigli pastorali, parrocchiali e decanali e dei Consigli parrocchiali per gli affari economici Carissimi, vi scrivo mentre stiamo percorrendo l'ultimo tratto del cammino indicato dal percorso pastorale "Mi sarete testimoni" (2003-2006), diretto a rendere sempre più luminoso e attraente il volto missionario della nostra amata Chiesa di Milano. Siamo consapevoli che "è l'intera Chiesa locale-diocesana, in tutte le sue articolazioni e nella diversità e reciprocità dei doni e compiti elargiti dallo Spirito, che è chiamata a camminare, a camminare insieme: una testimonianza di comunione, questa, anche come condizione di credibilità e come forza di efficacia per l'unica e indivisa missione di annunciare e vivere il Vangelo" (Mi sarete testimoni, n. 3). Lo slancio missionario a cui la nostra Comunità diocesana e, in particolare, le nostre parrocchie sono chiamate in questo momento storico ci spinge a sottolineare "l'urgenza e la necessità di una strategia pastorale nuova" (Mi sarete testimoni, n. 35) che richiede, oltre a un lavoro di educazione a una rinnovata coscienza missionaria, "l'impegno - sostenuto dalla fantasia e dall'audacia di cui lo Spirito Santo non priva mai la sua Chiesa - di trovare strade nuove, di tentare iniziative inedite, di mettere in atto sperimentazioni studiate e realizzate nel segno della saggezza, della comunione e del coraggio" (Mi sarete testimoni, n. 37). Occorre allora operare intrecciando, in una sintesi nuova e feconda, diversi fattori: un rinnovato e autentico slancio missionario in un mondo che cambia; una pastorale d'insieme che investa in maniera adeguata e articolata tutti i diversi livelli della cura pastorale (zonale, decanale, cittadino, parrocchiale ecc.); una crescita armonica e promettente di nuove ministerialità viste non come supplenza alla carenza di sacerdoti, ma anzitutto come possibilità di sviluppare attenzioni pastorali nuove e come stimolo per l'incremento di una ministerialità articolata e diffusa (cfr. Verso una nuova strategia pastorale per la Chiesa ambrosiana, n. 2). Come orientarci in questo rinnovato cammino missionario? Quale direzione seguire per non vagare senza meta? Non possiamo non richiamare quanto Giovanni Paolo II, di venerata memoria, scriveva all'inizio del terzo millennio esortando, con profetica e lungimirante intuizione, a "fare della Chiesa la casa e la scuola della comunione" (Novo Millennio Ineunte, n. 43). Bisogna allora anzitutto coltivare una "spiritualità della comunione" per sentire il fratello di fede come "uno che mi appartiene", cogliendo "ciò che di positivo c'è nell'altro, per accoglierlo e valorizzarlo come dono di Dio" (Novo Millennio Ineunte, n. 43). Si tratta altresì di coltivare e dilatare gli spazi della comunione nel tessuto della vita di ogni Comunità ecclesiale. Pertanto è doveroso valorizzare sempre meglio, nella dimensione di una comunione che si apre alla missione, gli organismi di partecipazione previsti dal diritto canonico, quali i Consigli pastorali parrocchiali e decanali e i Consigli parrocchiali per gli affari economici. Tali organismi "non si ispirano ai criteri della democrazia parlamentare, perché operano per via consultiva e non deliberativa; non per questo tuttavia perdono di significato e di rilevanza. La teologia e la spiritualità della comunione, infatti, ispirano un reciproco ed efficace ascolto tra Pastori e fedeli, tenendoli, da un lato, uniti a priori in tutto ciò che è essenziale, e spingendoli, dall'altro, a convergere normalmente anche nell'opinabile verso scelte ponderate e condivise" (Novo Millennio Ineunte, n. 45). Perché dunque i Consigli possano essere efficaci strumenti di comunione ecclesiale, in un'ottica missionaria, è fondamentale che in tutti vi sia la persuasione che essi sono luogo privilegiato del dialogo e della "consigliatura", quali testimonianza dei credenti e della comunità. Così, invocando il dono dello Spirito, auspichiamo che l'attività dei Consigli possa rafforzare i legami di comunione tra pastori e fedeli, al fine di operare nella carità vicendevole in una autentica dimensione missionaria. Certo, tutto ciò domanda ad ogni comunità cristiana, parrocchiale e decanale, e a ciascun battezzato un rinnovato investimento di fiducia e di dedizione in questi organismi e in coloro che ne fanno parte, un investimento capace anche di superare le fatiche e le resistenze che talora si sono manifestate nella vita e nell'agire dei Consigli in questi ultimi anni. Dispongo pertanto che in ogni parrocchia della Diocesi, nella III domenica di ottobre (15 ottobre 2006) si tengano le elezioni per la designazione del nuovo Consiglio pastorale parrocchiale. Da quella data fino alla I domenica di Avvento (19 novembre) intercorre il periodo utile per la costituzione e per la presentazione ai fedeli del Consiglio pastorale parrocchiale e del Consiglio per gli affari economici rinnovati. Inoltre, entro la II domenica di Avvento (26 novembre), nei decanati, si procederà alla costituzione del Consiglio pastorale decanale. Gli adempimenti concernenti i Consigli parrocchiali (Cpp e Caep) verranno svolti a norma delle costituzioni sinodali e del Direttorio per i Consigli parrocchiali. Per quanto riguarda invece il Consiglio pastorale decanale occorre attenersi allo specifico Direttorio per i Consigli pastorali decanali. I Consigli uscenti resteranno in carica fino alla vigilia della prima domenica di Avvento (18 novembre). Pensando al lavoro svolto dai Consigli nel quinquennio che si va concludendo non posso fare a meno di esprimere anzitutto la mia lode e il mio ringraziamento al Padre, datore di ogni bene. Attraverso lo Spirito Santo con i suoi molteplici doni, in particolare quello del consiglio e del discernimento, Egli ha illuminato e guidato le nostre Comunità nel discernere i segni dei tempi per agire poi nella libertà e nella responsabilità, al fine di ricercare e mostrare il volto missionario della nostra Chiesa, nel suo essere testimonianza vivente di Gesù risorto e del suo Vangelo. Desidero inoltre dire il mio grazie, cordiale e riconoscente, ai parroci e ai decani, presidenti rispettivamente dei Consigli pastorali parrocchiali e decanali, e a tutti i singoli membri per la loro generosa dedizione e disponibilità nel ricercare e promuovere, nella comunione, il bene di ogni Comunità. Vorrei ancora esortare chi continuerà a far parte dei Consigli e quanti, e mi auguro che siano molti, vorranno offrirsi per questo servizio tanto necessario per una conduzione sempre più comunionale e corresponsabile delle nostre Comunità, ad investire, senza risparmio, capacità ed intelligenza nella diaconia, umile e saggia, del consigliare per rendere sempre più alta la qualità della testimonianza cristiana delle nostre parrocchie, abilitando ciascuno di noi a "rendere ragione" della speranza che ci è donata in "Gesù Risorto, speranza del mondo". Vi benedico tutti con affetto. + Dionigi card. Tettamanzi Arcivescovo di Milano Milano, 29 giugno 2006 Solennità dei SS. Apostoli Pietro e Paolo |
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